BUONA SOPRAVVIVENZA

by ZiDima

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1.
Il cuore mio che non dimentica e non perdona più I fantasmi che avevo già armato svaligeranno incanti e massacreranno apatie i fantasmi che avevo già armato svaligeranno incanti e massacreranno apatie Ma cosa vuoi che sia un uragano negli occhi cosa vuoi che sia un uragano negli occhi? Siamo già sopravvissuti a noi stessi, ai finali consolatori ai morsi dati e presi per non sentirci innocui Ho un oceano di fiati distrutti da farmi accettare e derive a cui lascio il tuo nome, che possa marcire
2.
Scriversi pericoloso nel cuore per non affrontare mai più se stessi scuotersi da un balcone come si fa con i vecchi tappeti o ammalarsi con gli ultimi 20 anni di cure imposte a base d’intolleranza e riscoprirsi inerti, comodi e vermi Sorridete sul peggio che è sempre passato, non vi ha mai sfiorato continuate a vantarvi manichini in vetrina salottiere dei porci compratevi un rene al supermercato, o un colpo di stato e un benvenuto tra i vermi comodi e inerti inerti, comodi e vermi comodi e vermi
3.
Coricami tra i tuoi capolavori assoluti tra le parole che ci sopravviveranno come minacce di amanti come un riparo agli assalti Sono esausto metterò fine al mio regno al suo sfarzo, al suo crollo alle macerie che sposto Trema! la colpa estrema dei nostri abbandoni come eravamo prima della guerra? Trema! perché ti ho inciso tra i nervi e le ossa “venderò cara la pelle” trema carne mia debole nella ferita trama carne mia debole nella memoria trema carne mia debole spoglia il demonio trema carne mia debole della tua fine Trema! la colpa estrema dei nostri abbandoni come eravamo prima della guerra?
4.
Un delirio, un fastidio, una vita più tragica l’autodistruzione due minuti di quello che ero e non sarò più
5.
Sette sassi 04:08
Gennaio febbraio marzo alla ricerca di un indizio chi ci ha trascinato qui? chi ci ha sequestrato e non ha mai chiesto il riscatto? Avremmo dovuto imparare la differenza tra suonare forte e suonare bene avrei dovuto imparare la differenza tra scoparti forte e scoparti bene Gennaio febbraio marzo di quanti niente siamo stati schiavi? chi abbiamo tradito, cosa è stato sacrificato, davanti a quale specchio continueremo a dannarci? Avremmo dovuto imparare la differenza tra suonare forte e suonare bene avrei dovuto imparare la differenza tra scoparti forte e scoparti bene Ho ancora pozzi di meraviglia da custodire e sette sassi le sole armi per ripartire
6.
Yogurt 03:04
Yogurt fermenta minaccia tormenta non teme padrona non schiuma non cola si attacca a tutto ciò che ho si attacca a tutto ciò che ho Yogurt divora lamento di madre che urla sto male sto male, sto male mi attacco a tutto ciò che ho mi attacco a tutto ciò che ho Yogurt si attacca si attacca a tutto ciò che ho
7.
Saziati 04:06
Saziati, divora il tuo pasto Ferocia deliziami il sangue che ho tenuto caldo scopriti attratta ancora una volta come la pioggia dalle tue lacrime nelle tue lacrime hai le mie lacrime Saziati, affonda coi tuoi denti e le labbra mastica carne mastica ancora come se avesse un sapore più atroce il perdono che scivola dalle tue lacrime alle mie lacrime dalle tue lacrime alle mie Saziati, vedrai che domani anche noi troveremo una buona occasione per sbranarci amore Saziati, vedrai che domani anche noi troveremo la nostra occasione per sbranarci amore queste tue lacrime come omaggiarle puoi queste tue lacrime prova a inchiodarle se vuoi dentro di noi e spara ai tuoi eroi Saziati, vedrai che domani anche noi troveremo una buona occasione per sbranarci amore Saziati, vedrai che domani anche noi troveremo la nostra occasione per sbranarci amore
8.
Mio solo amore tormento, la tua condanna è resistere hai messo in scena i miei impeti e celebrato l’affanno di questo urlo sgraziato Siamo i brandelli di tempo di un manifesto invecchiato sulla parete centrale, nella piazza del centro del mio paese sventrato Sia folgorante la fine allora! me lo ripeto aggredendo i nostri salti nel vuoto, le nostre ire sciupate e prodigiose capriole sacrificate nel decidere come come farvi lentamente a pezzi Non avremo più ginocchia timide che possano ancora esitare e sfameremo l’urgenza dei nostri amori impazienti ho sempre pensato che il lunedì sarebbe stato un buon giorno per decretare la vostra fine ho sempre pensato che ogni lunedì dovrebbe dirvi “buongiorno, state ammirando la vostra maledetta fine” come farvi lentamente a pezzi E straripate pure di indecente arroganza, di impunita distanza ipocrita, colpevole e cieca non venitemi a cercare, venitemi a sfidare non vi voglio assomigliare, nè mi devo riposare questa volta, ci riposeremo solo quando avremo vinto
9.

about

"Ai morsi dati e presi per non sentirci innocui"

credits

released April 11, 2015

Registrato e mixato da Francesco Borrelli al Blue Spirit Studio (Milano), tra giugno e novembre 2014
Mastering a cura di Maurizio Giannotti presso New Mastering Studio (Milano), dicembre 2014 - www.newmastering.com
Track 07 "Saziati": con Stefano Giovannardi (synth e loops) e Miriam Cossar (voce) di "The Psychophonic Nurse" - www.thepsychophonicnurse.it
Track 09 "Buona sopravvivenza": seconde chitarre di Francesco Borelli
Immagine di copertina e illustrazioni di Ivan Cavero La Torre
Grafica di Silvano Belloni - www.silvanobelloni.it

Prodotto da Marco Antoci D'Agostino e ZiDima
con il sostegno delle etichette NelMioNome Dischi, I Dischi del Minollo, Rumori in Cantina Records
- www.musicanelmionome.com
- www.minollorecords.com
- www.facebook.com/rumorincantinarecords

Stampato in formato
- vinile [LP 12" | edizione limitata | 300 copie]
- cd [edizione limitata e numerata | 100 copie] *esaurite

In streaming e free download su:
- www.zidima.it
- www.musicanelmionome.com
- zidima.bandcamp.com
- soundcloud.com/zidima

ZiDima 2015:
Roberto Magnaghi, chitarre
Manuel Cristiano Rastaldi, voce e parole
Cosimo Porcino, basso
Francesco Borrelli, batteria

license

all rights reserved

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about

ZiDima Milano, Italy

"Zi'Dima, dentro la giara, era come un gatto inferocito" (L. Pirandello)
dissonanze e distorsioni, atmosfere tese e vortici emotivi evocati ed esplicitati senza ritegno.
noise|post|rock. da Milano. dal 1999

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