BUONA SOPRAVVIVENZA

by ZiDima

supported by
/
  • Record/Vinyl + Digital Album

    Includes unlimited streaming of BUONA SOPRAVVIVENZA via the free Bandcamp app, plus high-quality download in MP3, FLAC and more.
    ships out within 7 days

      €15 EUR

     

  • Streaming + Download

     

1.
2.
3.
4.
5.
04:08
6.
03:04
7.
04:06
8.
9.

about

"Ai morsi dati e presi per non sentirci innocui"

credits

released April 11, 2015

Registrato e mixato da Francesco Borrelli al Blue Spirit Studio (Milano), tra giugno e novembre 2014
Mastering a cura di Maurizio Giannotti presso New Mastering Studio (Milano), dicembre 2014 - www.newmastering.com
Track 07 "Saziati": con Stefano Giovannardi (synth e loops) e Miriam Cossar (voce) di "The Psychophonic Nurse" - www.thepsychophonicnurse.it
Track 09 "Buona sopravvivenza": seconde chitarre di Francesco Borelli
Immagine di copertina e illustrazioni di Ivan Cavero La Torre
Grafica di Silvano Belloni - www.silvanobelloni.it

Prodotto da Marco Antoci D'Agostino e ZiDima
con il sostegno delle etichette NelMioNome Dischi, I Dischi del Minollo, Rumori in Cantina Records
- www.musicanelmionome.com
- www.minollorecords.com
- www.facebook.com/rumorincantinarecords

Stampato in formato
- vinile [LP 12" | edizione limitata | 300 copie]
- cd [edizione limitata e numerata | 100 copie] *esaurite

In streaming e free download su:
- www.zidima.it
- www.musicanelmionome.com
- zidima.bandcamp.com
- soundcloud.com/zidima

ZiDima 2015:
Roberto Magnaghi, chitarre
Manuel Cristiano Rastaldi, voce e parole
Cosimo Porcino, basso
Francesco Borrelli, batteria

tags

license

all rights reserved

about

ZiDima Milano, Italy

"Zi'Dima, dentro la giara, era come un gatto inferocito" (L. Pirandello)
dissonanze e distorsioni, atmosfere tese e vortici emotivi evocati ed esplicitati senza ritegno.
noise|post|rock. da Milano. dal 1999

contact / help

Contact ZiDima

Streaming and
Download help

Redeem code

Track Name: Un oceano di fiati distrutti
Il cuore mio
che non dimentica
e non perdona più
I fantasmi che avevo già armato
svaligeranno incanti e massacreranno apatie
i fantasmi che avevo già armato
svaligeranno incanti e massacreranno apatie
Ma cosa vuoi che sia un uragano negli occhi
cosa vuoi che sia un uragano negli occhi?
Siamo già sopravvissuti a noi stessi,
ai finali consolatori
ai morsi dati e presi per non sentirci innocui
Ho un oceano di fiati distrutti da farmi accettare
e derive a cui lascio il tuo nome,
che possa marcire
Track Name: Inerti, comodi e vermi
Scriversi pericoloso nel cuore per non affrontare mai più se stessi
scuotersi da un balcone come si fa con i vecchi tappeti
o ammalarsi con gli ultimi 20 anni di cure imposte a base d’intolleranza
e riscoprirsi inerti, comodi e vermi
Sorridete sul peggio che è sempre passato, non vi ha mai sfiorato
continuate a vantarvi manichini in vetrina salottiere dei porci
compratevi un rene al supermercato, o un colpo di stato
e un benvenuto tra i vermi comodi e inerti
inerti, comodi e vermi
comodi e vermi
Track Name: Trema carne mia debole
Coricami
tra i tuoi capolavori assoluti
tra le parole che ci sopravviveranno
come minacce di amanti
come un riparo agli assalti
Sono esausto
metterò fine al mio regno
al suo sfarzo, al suo crollo
alle macerie che sposto
Trema! la colpa estrema dei nostri abbandoni
come eravamo prima della guerra?
Trema! perché ti ho inciso tra i nervi e le ossa
“venderò cara la pelle”
trema carne mia debole nella ferita
trama carne mia debole nella memoria
trema carne mia debole spoglia il demonio
trema carne mia debole della tua fine
Trema! la colpa estrema dei nostri abbandoni
come eravamo prima della guerra?
Track Name: L' autodistruzione
Un delirio, un fastidio, una vita più tragica
l’autodistruzione
due minuti di quello che ero e non sarò più
Track Name: Sette sassi
Gennaio febbraio marzo
alla ricerca di un indizio
chi ci ha trascinato qui?
chi ci ha sequestrato
e non ha mai chiesto il riscatto?
Avremmo dovuto imparare la differenza
tra suonare forte e suonare bene
avrei dovuto imparare la differenza
tra scoparti forte e scoparti bene
Gennaio febbraio marzo
di quanti niente siamo stati schiavi?
chi abbiamo tradito,
cosa è stato sacrificato,
davanti a quale specchio
continueremo a dannarci?
Avremmo dovuto imparare la differenza
tra suonare forte e suonare bene
avrei dovuto imparare la differenza
tra scoparti forte e scoparti bene
Ho ancora pozzi di meraviglia
da custodire
e sette sassi
le sole armi per ripartire
Track Name: Yogurt
Yogurt fermenta
minaccia tormenta
non teme padrona
non schiuma non cola
si attacca a tutto ciò che ho
si attacca a tutto ciò che ho
Yogurt divora
lamento di madre
che urla sto male
sto male, sto male
mi attacco a tutto ciò che ho
mi attacco a tutto ciò che ho
Yogurt
si attacca
si attacca a tutto ciò che ho
Track Name: Saziati
Saziati, divora il tuo pasto Ferocia
deliziami il sangue che ho tenuto caldo
scopriti attratta ancora una volta
come la pioggia dalle tue lacrime
nelle tue lacrime hai le mie lacrime
Saziati, affonda coi tuoi denti e le labbra
mastica carne mastica ancora
come se avesse un sapore più atroce
il perdono che scivola dalle tue lacrime
alle mie lacrime
dalle tue lacrime alle mie
Saziati, vedrai che domani anche noi troveremo
una buona occasione per sbranarci amore
Saziati, vedrai che domani anche noi troveremo
la nostra occasione per sbranarci amore
queste tue lacrime come omaggiarle puoi
queste tue lacrime prova a inchiodarle se vuoi
dentro di noi
e spara ai tuoi eroi
Saziati, vedrai che domani anche noi troveremo
una buona occasione per sbranarci amore
Saziati, vedrai che domani anche noi troveremo
la nostra occasione per sbranarci amore
Track Name: Come farvi lentamente a pezzi
Mio solo amore tormento,
la tua condanna è resistere
hai messo in scena i miei impeti
e celebrato l’affanno di questo urlo sgraziato
Siamo i brandelli di tempo
di un manifesto invecchiato
sulla parete centrale, nella piazza del centro
del mio paese sventrato
Sia folgorante la fine allora!
me lo ripeto aggredendo
i nostri salti nel vuoto, le nostre ire sciupate
e prodigiose capriole sacrificate
nel decidere come
come farvi lentamente a pezzi
Non avremo più ginocchia timide
che possano ancora esitare
e sfameremo l’urgenza dei nostri amori impazienti
ho sempre pensato che il lunedì sarebbe stato un buon giorno per decretare la vostra fine
ho sempre pensato che ogni lunedì dovrebbe dirvi
“buongiorno, state ammirando la vostra maledetta fine”
come farvi lentamente a pezzi
E straripate pure
di indecente arroganza, di impunita distanza
ipocrita, colpevole e cieca
non venitemi a cercare, venitemi a sfidare
non vi voglio assomigliare, nè mi devo riposare
questa volta, ci riposeremo solo quando avremo vinto